Responsabilità degli operatori
La classificazione viene proposta dagli operatori del settore secondo criteri stabiliti dalla normativa, con l’obiettivo di rendere immediatamente comprensibile l’idoneità del film rispetto all’età dello spettatore.

Il sistema italiano di classificazione dei film è oggi basato su criteri di trasparenza, responsabilità e tutela del pubblico. Questa pagina aiuta gli spettatori e le famiglie a comprendere meglio le fasce di età previste e la presenza di eventuali contenuti sensibili.
In Italia, il tradizionale sistema di censura preventiva è stato superato. Oggi la classificazione delle opere cinematografiche si fonda sul quadro normativo introdotto dal D.Lgs. 203/2017 e dai successivi provvedimenti attuativi, che hanno definito un modello orientato alla responsabilizzazione degli operatori del settore e alla tutela consapevole del pubblico.
La classificazione viene proposta dagli operatori del settore secondo criteri stabiliti dalla normativa, con l’obiettivo di rendere immediatamente comprensibile l’idoneità del film rispetto all’età dello spettatore.
Il sistema prevede il controllo da parte della Commissione per la classificazione delle opere cinematografiche, composta da professionisti ed esperti qualificati in ambito giuridico, pedagogico, psicologico e audiovisivo.
L’obiettivo principale non è vietare, ma offrire a spettatori e famiglie informazioni chiare, utili e affidabili per scegliere con maggiore consapevolezza il film più adatto.
Di seguito sono riportate le principali fasce di classificazione previste per la distribuzione cinematografica, con una sintesi dei contenuti che possono orientare la scelta di visione.
Si tratta di una raccomandazione e non di un divieto assoluto. La valutazione resta affidata a chi esercita la responsabilità genitoriale.
Anche questa fascia costituisce una raccomandazione. È pensata per segnalare contenuti che possono risultare meno adatti ai bambini più piccoli.
I minori di 14 anni non sono ammessi alla visione. L’accesso può essere consentito ai minori che abbiano compiuto 12 anni se accompagnati da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale.
I minori di 18 anni non sono ammessi alla visione. L’accesso può essere consentito ai minori che abbiano compiuto 16 anni se accompagnati da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale, nei casi previsti dalla normativa applicabile.
Le classificazioni approvate e le informazioni ufficiali sulle opere cinematografiche sono consultabili sul portale della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura.